Guerra nel Mediterraneo, aerei spia americani decollati da Sigonella

Siria, Trump e Macron avvertono Assad: Assad dovrà rispondere per gli abusi dei diritti umani

Siria, raid aereo su una base governativa di Homs. Pentagono: "non siamo stati noi"

Resta ferma la posizione delle potenze occidentali, nonostante il veto russo all'Onu, che hanno ribadito la loro determinazione a reagire al presunto attacco chimico sulla città siriana di Douma, attribuito al regime di Bashar al Assad. "Continuiamo a credere che sia importante non prendere provvedimenti che possano danneggiare una situazione già fragile", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo alla domanda sugli ultimi tweet dell'inquilino della Casa Bianca.

Allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale - L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha diramato un'allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale. E va tenuta anche presente "la possibilità di un'interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione", afferma l'Easa. I cieli della Siria a quanto si apprende sono stati immediatamente sgombrati da qualsiasi tipo di aereo civile. Se ne parla a Buona la prima, il programma di InBlu radio in onda alle 18.13, condotto da Federica Margaritora che intervista Lorenzo Trombetta, corrispondente dell'Ansa in Libano. Il cacciatorpediniere americano USS "Donald Cook", armato con missili Tomahawk, ha lasciato il porto cipriota di Larnaca e si dirige verso il Mediterraneo orientale, per portarsi nel raggio d'azione di Damasco, accusata dall'Occidente di aver usato le armi chimiche lo scorso 7 aprile a Duma. L'attacco è previsto nell'arco di 72 ore a partire dalla notte scorsa. "Non dovresti essere alleata di un animale che uccide la sua gente con il gas e si diverte". In risposta, jet russi avrebbero sorvolato a bassa quota per quattro volte il cacciatorpediniere.

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